L’importanza dello stretching

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L’importanza dello stretching

Oggi pensa al tuo fisico. Riprendi l’attività fisica con lo stretching. Non solo ne guadagnerai in elasticità e flessibilità nei movimenti, ma ne beneficerà anche l’umore. Se vuoi sentirti meglio fisicamente, riacquistare flessibilità e aumentare la tua energia, quello che devi fare è stretching.
 
Se fai parte di quella categoria di persone che passa molte ore al computer o seduta alla scrivania, oppure se stai troppo tempo in piedi durante la giornata, continuare a lamentarti dei dolori alla schiena, della cervicale o di quel fastidioso mal di testa che non ti molla mai, è tempo sprecato. 
Ma non solo, anche se sei una persona dinamica e sportiva dovresti stare attento allo stress cui sottoponi il tuo corpo.
 

Quello che quindi puoi iniziare a fare da oggi è proprio prenderti cura del tuo corpo, per migliorare l’elasticità, per recuperare la flessibilità nei movimenti e per rendere tutti i tuoi muscoli più tonici. I benefici saranno immediati perché da subito ti sentirai più energico e di umore migliore.

Lo stretching si può suddividere in due categorie principali: lo stretching statico, in cui si allunga lentamente il muscolo partendo da una posizione statica o immobile, e lo stretching dinamico, che viene di solito fatto come riscaldamento prima di un’attività fisica.

Lo stretching statico è quello che aumenta la flessibilità dei muscoli. Affinché sia efficace bisogna mantenere la posizione tra i 20 e i 30 secondi. Eseguire un allungamento maggiore ai 30 secondi può essere controproducente perché sovraccarica solo muscoli e legamenti. Quando esegui il tuo esercizio di stretching, distendi la parte interessata e respira allungando il tempo dell’espirazione: il tuo corpo sarà subito più rilassato e i muscoli si distenderanno più facilmente. Fai attenzione a non allungare il muscolo oltre le tue possibilità, e soprattutto non continuare ad allungarlo se senti dolore. Nella fibra muscolare, infatti, ci sono dei sensori chiamati fusi neuromuscolari che percepiscono la lunghezza del muscolo e si attivano quando l’allungamento supera un certo limite, facendolo contrarre.

Una buona regola per fare stretching correttamente è quella di tenere sempre a mente le parole “muscolo, postura e respirazione”. Innanzitutto fai attenzione al muscolo, bisogna infatti lavorare sulla tensione muscolare e non sul dolore. Quando inizi a sentire male, come scritto sopra, non bisogna forzare troppo la posizione perché significa che il muscolo è stato allungato troppo. Attenzione anche a non molleggiare gambe, braccia o schiena quando esegui gli esercizi di stretching: è un errore che fanno in molti, ma che “confonde” solo il muscolo. Anche la postura è importante: allungare i muscoli nella posizione corretta è il secondo aspetto da tener presente quando si fa stretching. Infine la respirazione deve essere rilassata e sotto controllo: alternare inspirazione ed espirazione correttamente permette di mantenere sia la concentrazione che la posizione, oltre a favorire il rilassamento, in generale.

Fino a qualche anno fa lo stretching rappresentava solo un complemento ad altri sport. Capitava di effettuare esercizi di allungamento a fine allenamento per qualche minuto, senza capirne esattamente lo scopo. Oggi è diventato una attività fisica autonoma, basilare per il mantenimento di buone flessibilità e mobilità corporee.

Per questo abbiamo pensato di introdurre un corso di Mobility Stretching nel nostro palinsesto a partire da martedì 17 settembre. Vogliamo prenderci cura di voi a 360°.
Passa presto la nostra segreteria per saperne di più!