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cellulite-2La cellulite occupa sempre i primi posti nelle preoccupazioni estetiche femminili.

Nonostante sia un disturbo diffuso e conosciuto dal punto di vista medico, suscita ancora molti interrogativi circa la sua origine e le corrette strategie comportamentali in grado di contrastarla.

Tra verità e falsi luoghi comuni, vediamo come prevenire ed affrontare il problema.

1. La cellulite è un semplice inestetismo?

La cellulite è una patologia, il cui nome scientifico è panniculopatia edematosa fibrosclerotica. Questo termine definisce uno stato infiammatorio del tessuto adiposo sottocutaneo (pannicolo adiposo), che comporta l’aumento del numero e del volume delle cellule adipose e l’organizzazione del tessuto connettivo di sostegno in fasci fibrotici, lasciando trasparire il tipico aspetto a “buccia d’arancia” della pelle. Ad instaurare il processo patologico partecipano molteplici fattori, a partire dal cattivo funzionamento del microcircolo venoso e linfatico.

Questa situazione, senza un intervento tempestivo, tende a peggiorare con un’evoluzione lenta e progressiva. Si viene a creare, infatti, un circuito vizioso: la degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo determina un maggior ristagno di liquidi, la cui conseguenza è l’aggravamento dello stato infiammatorio ed il peggioramento della cellulite.

2.La cellulite si presenta in forme diverse?

La cellulite può essere localizzata (cioè limitata ad aree circoscritte, come fianchi, ginocchia e cosce) o diffusa (quando interessa aree estese).

Fasi della cellulite

La cellulite può apparire in forme diverse anche in base alla fase di sviluppo.

Stadio edematoso – Il primo stadio è caratterizzato da edema, conseguente a stasi venosa e ristagno di liquidi interstiziali. Non compaiono segni evidenti, ma si avverte una sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe.

Stadio fibroso – Nella seconda fase, definita fibrosa, si creano piccoli noduli percepibili al tatto, che conferiscono alla pelle l’aspetto a “buccia d’arancia”. Si riscontra, infatti, una riduzione degli scambi circolatori ed inizia la degenerazione dei tessuti. La cattiva circolazione ed il ristagno di liquidi producono un rigonfiamento della cellule del tessuto adiposo, mentre il tessuto connettivo si inspessisce, perde elasticità e diventa più rigido (fibrosi reattiva).

Stadio sclerotico – Nella terza fase, detta sclerotica, aumenta il volume delle fibre connettivali che altera il microcircolo venoso: le cellule adipose si incapsulano e raggruppano in macronoduli. Il risultato finale del processo è una “liposclerosi”, ossia una trasformazione fibrosa del tessuto adiposo, con cuscinetti duri e dolenti al tatto, difficili da debellare. La pelle presenta avvallamenti e tumefazioni evidenti, che le conferiscono il caratteristico aspetto cosiddetto ”a materasso”.

3.La comparsa della cellulite è legata al sovrappeso?

Il sovrappeso è un elemento predisponente, in quanto le adiposità in eccesso possono influire negativamente sulla circolazione, creando una situazione favorevole al formarsi della cellulite. Tuttavia, il disturbo può comparire anche nelle ragazze e nelle donne magre.

La cellulite dipende, infatti, dalla combinazione di più cause scatenanti. I fattori genetico-costituzionali, circolatori ed ormonali sono al primo posto, seguiti da cattiva alimentazione (dieta ricca di grassi e sale, dimagrimenti “lampo” e scarsa idratazione) e vita sedentaria. Anche fumo, alcolici e stress eccessivo tendono peggiorarla.

A causare la cellulite, inoltre, concorrono i difetti di postura e l’uso abituale di abiti troppo stretti o di scarpe inadeguate e scomode (con tacchi vertiginosi o rasoterra), in quanto facilitano la ritenzione idrica e rallentano la circolazione linfatica.

4.Cellulite: quanto contano l’alimentazione e l’attività fisica?

Essendo un problema provocato da più fattori, la cellulite deve essere contrastata su più fronti.

L’attività fisica, praticata con regolarità e costanza, è molto importante per migliorare la circolazione e prevenire l’accumulo di tessuto adiposo. Attività come camminare a passo sostenuto, nuotare, pedalare e praticare sport aerobici sono efficaci contro la cellulite, in quanto stimolano il ritorno venoso e favoriscono l’eliminazione dei ristagni idrici. Di contro, la sedentarietà porta progressivamente ad un aumento del tessuto adiposo (grasso).

Anche curare l’alimentazione, masticare non frettolosamente e non eccedere in quantità sono abitudini che giocano un ruolo importante nel prevenire la cellulite. Contro il disturbo, è indispensabile ridurre drasticamente il sale, che favorisce la ritenzione idrica. Vanno limitati anche insaccati, cibi ricchi di zuccheri semplici e grassi saturi, alcolici e bibite dolcificate, che favoriscono la stasi linfatica e l’accumulo di liquidi e tossine. Da preferire, invece, sono le diete equilibrate che prevedono frutta e verdura fresca (agrumi, kiwi, ananas, frutti rossi ed altri), legumi, fibre e carni magre, come pollo e pesce. Bere molta acqua, almeno due litri al giorno, poi, depura l’organismo e favorisce l’eliminazione delle scorie attraverso i reni.

5.I cosmetici anticellulite funzionano?

I cosmetici anticellulite possono dare risultati, ma andrebbero usati con costanza per tutto l’anno, almeno una volta al giorno, e non solamente il mese prima della “prova costume”.

Certamente, questi prodotti non fanno miracoli, ma possono agire sugli inestetismi della cellulite, migliorando l’idratazione e l’elasticità della cute.

I più efficaci sono formulati con complessi di principi attivi dalle proprietà drenanti (come centella, ippocastano ed estratti di ananas), in associazione con sostanze lipolitiche (come caffeina e L-carnitina).

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Gallery/Bellezza/Cellulite_dubbi_comuni.1.html

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