L’attività in acqua contribuisce notevolmente al benessere psicofisico delle future mamme e non ha alcun effetto collaterale negativo né sulla gravidanza né sul nascituro. L'attività può essere intrapresa già dal quarto mese fino al momento del parto.
L’acqua è un ambiente ideale per lavorare su quelle parti del corpo maggiormente sollecitate durante i nove mesi come la colonna vertebrale, il bacino, i muscoli del perineo e a prevenire i dolori tipici
I vantaggi:
-lasciandosi galleggiare si entra in empatia col feto, immaginando le sue sensazioni. In questo modo, si approfondisce e si consolida anche la relazione tra le gestanti, con cui si condividono le emozioni che la gravidanza comporta .
-la pressione dell’acqua sulla pelle stimola la circolazione sanguigna, contrastando i gonfiori degli arti inferiori e favorisce una maggiore ossigenazione di utero e placenta;
-la temperatura dell’acqua migliora l’elasticità dei muscoli e la flessibilità delle articolazioni, mentre l’assenza di gravità consente movimenti che a terra risulterebbero impossibili;
- la colonna vertebrale può allungarsi e alleggerirsi, prevenendo dolori tipici della gravidanza come lombalgie e sciatalgie;
- l’attività acquatica rafforza inoltre l’apparato cardio-circolatorio e migliora la respirazione;
- l’acqua calda stimola la produzione di endorfine, gli ormoni del benessere, mentre fa diminuire le catecolamine, come adrenalina e cortisolo, che sono portatrici di stress;
- i gesti forzatamente lenti e i suoni ovattati invitano alla calma, alla distensione, al rilassamento;
della gravidanza. Ed è anche DIVERTENTE!
